Se i piatti monouso biodegradabili diventano commestibili

Le stoviglie monouso biodegradabili diventano commestibili grazie ad un mugnaio polacco

Chi l’avrebbe mai pensato che un giorno l’espressione metaforica ho così tanta fame che mi mangerei anche il piatto sarebbe diventata realtà?

L’azienda polacca Biotrem non ci ha solo pensato, ma vi ha costruito sopra un’intera linea di stoviglie.

Ce n’è per tutte le pietanze: piatti piani, piatti da frutta, piatti ovali e scodelle per le zuppe sono tutti commestibili, perché realizzati in fibre alimentari.piatti monouso biodegradabili di design

Il papà di Biotrem si chiama Jerzy Wysocki, ed è cresciuto in una famiglia di mugnai risalente ai primi decenni del XX secolo. Un giorno ha cominciato a chiedersi cosa fare con tutto il frumento che avanzava dalla molitura del grano, e lì è arrivata l’idea: gli avanzi di cereali potevano diventare la base per un oggetto utile al futuro della Terra, i piatti monouso biodegradabili in frumento.

I piatti Biotrem dalla nascita allo smaltimento.

 

Oggi quell’idea si è trasformata in un grande impianto di produzione a Zambrow, in Polonia, che nel bel mezzo della campagna agricola sforna stoviglie pressando la crusca di frumento ad alte temperature con il vapore, al ritmo di quindici milioni di pezzi l’anno, un numero in costante crescita se si pensa che l’azienda si sta espandendo in Europa e oltre.

Dopo averli provati, li abbiamo subito scelti per Eco&Gea, perché sono adatti ai cibi caldi e freddi ed è possibile scegliere tra tante forme. Non li abbiamo ancora mangiati ma a fine pasto abbiamo potuto gettare gli avanzi assieme ai piatti direttamente nel contenitore del compostabile, un risparmio di tempo e un gesto utile per il futuro dell’ambiente.

A pensarci bene ci è anche dispiaciuto buttarli, perchè oltre ad essere ecologici e pratici, sono anche dei piacevoli oggetti di design!

In Italia però, la cultura del monouso biodegradabile ha ancora molti oppositori, soprattutto tra i produttori di monouso tradizionale. In realtà, neanche su scala europea la cultura del monouso biodegradabile ha sostenitori a suficienza. A fatica la Francia è riuscita a far approvare una legge che entro il 2020 vieterà completamente l’uso delle stoviglie in plastica nonostante l’ira dei produttori, i quali continuano a sostenere che i piatti monouso biodegradabili potrebbero fornire ai più negligenti il pretesto per non smaltire i rifiuti, portando le persone ad abbandonarli senza sensi di colpa. In realtà il senso di colpa riguarda l’uso di ben altre stoviglie. Se pensate che organizzare un pic nic o una festa di compleanno utilizzando piatti monouso biodegradabili  non possa fare la differenza, basta guardare ai numeri: le stime sul consumo medio mondiale di plastica riportano cifre allarmanti, entro il 2025 circa 17 milioni e mezzo di plastica andranno a finire negli oceani.

Un dato che non può essere ignorato se si pensa al confronto con i trenta giorni necessari allo smaltimento totale di diecimila stoviglie compostabili, come quelle di Biotrem.

Qui potete dare un’occhiata al video di Biotrem, per vederli dal vivo venite a cercarli in negozio!

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